La lisca di pesce secondo Proenza Schouler
La lisca di pesce secondo Proenza Schouler

La lisca di pesce l’abbiamo vista più spesso decorare il dorso del piede in versione gioiello (Zanotti ne fu il miglior interprete in un sandalo di qualche anno fa) ma in forma di tacco è più rara da vedere, perché si presta poco, strutturalmente, a fungere da sostegno. Eppure dopo aver visto la medesima idea sfruttare le ossa della colonna vertebrale umana, quale stupore può mai coglierci di fronte ad una soluzione tanto meno ardita come quella in foto, opera di Proenza Schouler.
C’è chi ritiene che i due designer anima del marchio farebbero meglio a dedicarsi alle borse, in cui riescono perfettamente. Ma l’idea della spuntata con slingback per quanto elementare nella concezione e con l’unica variante del tacco design non è poi tanto da scartare, tanto più che sembra diventare sempre più difficile trovare scarpe con un guizzo di particolarità ma che siano anche facili da portare nelle occasioni che non prevedano tappeti rossi e stuoli di fotografi che vogliono essere stupiti fuori da una sfilata.
La lisca di pesce secondo Proenza Schouler
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