B073 - Appartamento Ciao Italia Village - Bracciano, Lazio 1 vani

B073 - Appartamento Ciao Italia Village - Bracciano, Lazio 1 vani

Tipologia: Appartamento   Ciao Italia Village, Bracciano Lazio
Prezzo: € 260,000    Vani: 1
Bracciano: Zona Ciao Italia Village – Appartamento posto al piano secondo di 90 mq, composto da salone, cucina ab.le, 2 camere da letto, 2 bagni con finestra, terrazzo di 60 mq che gira su tutto l’appartamento, posto auto coperto.
€ 260.000,00 trattabili Rif. B073

Read the rest of this entry »

Share This Post

B071 - Appartamento in villa - bracciano, Lazio 1 vani

B071 - Appartamento in villa - bracciano, Lazio 1 vani

Tipologia: Appartamento   bracciano due, bracciano Lazio
Prezzo: € 240,000    Vani: 1
Bracciano: Zona Campagna – Appartamento in villa posto al piano primo di 95 mq effettivi, composto da salone con camino, cucina ab.le, 2 camere da letto, bagno con doccia/finestra, disimpegno, ripostiglio, balcone, cameretta nn condonata. Corte esterna 600 mq, garage di 50 mq, cantina. € 240.000,00 non trattabili Rif. B071

Read the rest of this entry »

Share This Post

A051 - Appartamento al centro - bracciano, Lazio 1 vani

A051 - Appartamento al centro - bracciano, Lazio 1 vani

Tipologia: Appartamento   centro, bracciano Lazio
Prezzo: € 300,000    Vani: 1
Bracciano: Zona Centrale – Appartamento posto al piano primo di ampia metratura, composto da ingresso, ampio salone con balcone, cucina ab.le, stanza adibita a lavatoio, 2 camere da letto di cui una con balcone, bagno, posto auto coperto.
€ 300.000,00 trattabili Rif. A051

Read the rest of this entry »

Share This Post

B062 - Appartamento al piano III - Bracciano, Lazio 1 vani

B062 - Appartamento al piano III - Bracciano, Lazio 1 vani

Tipologia: Appartamento   Bracciano Due, Bracciano Lazio
Prezzo: € 180,000    Vani: 1
Bracciano: Zona Bracciano Due – In palazzina in cortina appartamento al piano III con ascensore di 70 mq ca composto da ingresso, salone con terrazzino, cucina, camera da letto, cameretta con terrazzino, bagno con vasca. Soffitta. Posto auto scoperto. Buono stato.
Rif. B062 € 180.000,00

Read the rest of this entry »

Share This Post

L’ evoluzione del mercato del credito alle famiglie

L’ evoluzione del mercato del credito alle famiglie. Negli ultimi anni il mercato del credito ha registrato una notevole crescita, dovuta principalmente alle dinamiche di sviluppo che hanno investito sia il settore immobiliare che quello del credito al consumo.

È possibile affermare che è in atto una rivoluzione sociale, di costume ed economica; infatti, fino a molti non molti anni fa le famiglie italiane compravano pagando in contanti, e se avevano necessità di un prestito preferivano ricorrere ad amici o parenti, piuttosto che al mercato. Questo comportamento è mutato nel tempo facendo sviluppare in Italia da oltre un decennio il fenomeno della crescita del credito.

Sotto il profilo economico, il ricorso al credito è stato spinto da un livello dei tassi contenuto, che ha reso più sostenibile l’ utilizzo del debito, concorrendo ad abbattere le resistenze psicologiche che si manifestano quando è particolarmente ampio il divario tra il valore del bene da acquistare e il montante del finanziamento.

Inoltre, gli esperti sostengono che la crescita della domanda di credito al consumo e immobiliare, contrariamente a quanto spesso viene detto, è il frutto di un’ evoluzione e di un’ involuzione. Infatti le famiglie fanno uso del credito in modo consapevole e moderno e lo utilizzano sempre di più per pianificare il proprio budget familiare e gestire il proprio risparmio.

Il ricorso al credito è quindi il frutto di una rivoluzione nei costumi che tende progressivamente a omologare le famiglie italiane a quelle degli altri Paesi europei. Ancora oggi in Italia, nonostante la forte diffusione del fenomeno, il valore del credito rispetto al prodotto interno lordo è inferiore a quello espresso, ad esempio, in paesi come la Gran Bretagna.

Il settore del credito al consumo, nonostante l’ attuale situazione economica, diventerà un’ area di business interessante per gli operatori e il mediatore creditizio, soprattutto nel comparto che riguarda i prestiti non finalizzati, la cessione del quinto dello stipendio e la carta revolving.

La sviluppo del mercato del credito sarà agevolato dall’ aumento della competitività tra gli operatori che miglioreranno l’ offerta; l’ aumento della concorrenza e la situazione finanziaria spingeranno a confezionare e collocare prodotti sempre più “strutturati”, abbinati ad altri prodotti come quelli assicurativi. Di fatto le famiglie italiane non rinunceranno più al soddisfacimento dei propri desideri e bisogni; se non li pagheranno subito, lo faranno attraverso un prestito o un mutuo.

Il compito del consulente del credito sarà quello di indirizzare il consumatore verso un corretto e consapevole livello di indebitamento.

Fonte: Gruppo Tecnocasa

Share This Post

Assoedilizia. L’ emergenza non si risolve con l’ housing sociale,

<Assoedilizia. L’ emergenza non si risolve con l’ housing sociale. Investimenti pubblici diretti per la casa ai meno abbienti. Sunia e Aler concordano. Solo a Roma e Milano oltre 50.000 famiglie alla ricerca di un alloggio a canone sociale.

A Roma sono oltre 35.000, a Milano 22.000 le famiglie che cercano in affitto una casa popolare perché non riescono a sostenere i prezzi del libero mercato. Cifre diverse, ma problema analogo per tutte le 11 aree italiane – da Napoli a Genova, da Torino a Bari, a Bologna – ad alta tensione abitativa. Un problema, che l’ aridità delle cifre colloca complessivamente attorno al 2% della popolazione.

In termini relativi un’ assoluta minoranza, ma in termini assoluti una cifra di tutto rispetto che permette di fotografare un problema che comincia ad esplodere in tensioni sociali che ”fanno notizia”, allarmano l’ opinione pubblica. Governo centrale e governi regionali, però, carenti di fondi, affidano la soluzione sostanzialmente ad un meccanismo privato / pubblico, con la formula dell’ housing sociale.

Intervenendo al convegno del Sunia - Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari ”Abitare contro l’ esclusione: costi, diritti, qualità urbana” svoltosi a Milano il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha detto: “Un meccanismo, quello dell’ housing sociale, che è in grado di soddisfare non più del 20% del fabbisogno; mentre anche il Piano di Governo del Territorio in discussione presso il Consiglio Comunale di Milano non prevede interventi di edilizia popolare, con finanziamento a totale carico dell’ ente pubblico.

Proprio in questi giorni il Consiglio comunale di Roma sta esaminando il Piano casa che “viaggia” in parallelo al PRG approvato nel 2008: ebbene, i dati del fabbisogno abitativo della Città Capitolina, che corredano il Piano, parlano di 36.000 famiglie non più in grado di pagare l’ affitto. A questo fabbisogno si dà risposta con l’ housing sociale? A Roma mi sembra si stia facendo qualcosa di diverso rispetto a Milano”.

Colombo Clerici ha indicato alcune soluzioni e prospettive: agevolare, con incentivi, l’ offerta in locazione di parte delle molte migliaia di alloggi ultimati o in fase di ultimazione; mentre si assisterà alla trasformazione in abitazioni delle centinaia di migliaia di metri quadrati di uffici che, a Milano e in altre città, sono inutilizzati. Ciò porterebbe a un sensibile calmieramento dei canoni di locazione e del prezzo di acquisto.

Tenendo comunque ben presente che la disponibilità di alloggi liberi non dipende dai proprietari che non vogliono affittare, ma da altri fattori (crisi economica, mancanza di domanda, redditività minima degli alloggi, dubbi sulla possibilità di tornarne in possesso alla scadenza del contratto).

Perciò – ha concluso Colombo Clerici - niente penalizzazioni o deterrenti nei confronti dei proprietari, ma incentivazioni quali la “cedolare secca” che agevolerebbe, tra l’ altro, la riduzione del “nero” e un incremento del PIL. Sottolineando che è in corso una ulteriore fase di confronto inquilini – proprietari per far ripartire il canale concordato degli affitti, fermo da 8 anni.

A conferma del fatto che quando si è sulla stessa barca bisogna remare tutti assieme, sostanzialmente d’ accordo il Sunia, Stefano Chiappelli, segretario generale di Milano, ha denunciato l’ assenza di una politica della casa, non solo, ma anche il dimezzamento degli stanziamenti del Programma regionale per l’ edilizia pubblica: auspicando che proprio da proprietari e inquilini di Milano nasca un “patto regionale per la casa” per riavviare, tra l’ altro, il percorso del contratto concordato che prevede benefici per entrambe le categorie. Inutile attendere l’ intervento pubblico che ha in programma il soddisfacimento di meno del 9% del fabbisogno abitativo.

Interessanti contributi, coordinati dal giornalista Fabrizio De Marinis, sono pervenuti da Giovanni Minali, Cgil di Milano; Nino Castelnuovo, vicepresidente Alcab; Loris Zaffra, presidente di Aler; Carli, direttore della gestione patrimonio del Comune di Milano. Da essi si è confermato il quadro di assoluta urgenza del problema casa: ritorno in primo piano dell’ ente pubblico, costruzione di edifici popolari a costi contenuti possibili soltanto con la concessione gratuita delle aree e la gratuità degli oneri urbanistici, adeguamento del fondo sociale affitti che invece, a fronte dell’ aumento della domanda, è oggetto di tagli continui.

Elementi che Franco Chiriaco, Segretario generale nazionale del Sunia, ha inserito nella cornice nazionale dell’ azione del sindacato. La preoccupazione di tutti, anche in considerazione del fatto che nella crisi siamo immersi, è di contenere con iniziative concrete la tensione sociale che ha nella casa uno dei potenziali elementi di deflagrazione.

Benito Sicchiero
Assoedilizia

Share This Post

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale negozi Bologna e Verona

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale Negozi Bologna e Verona. Sulle strade di maggior passaggio e più commerciali di Bologna, via Indipendenza, via Rizzoli, via Bassi e via D’ Azeglio, le richieste di negozi si concentrano sulla locazione. Ma l’ offerta è molto bassa e di conseguenza le richieste si spostano su strade meno trafficate. I tagli più richiesti sono compresi tra 40 e 50 mq, preferibilmente con magazzini di piccole dimensioni. Infatti nel Centro storico di Bologna molti negozi possiedono magazzini ampi, che sono poco utili ai conduttori e che gravano sul prezzo del negozio stesso.

Si registrano acquisti di negozi per investimento, in particolare per quelle soluzioni che possano rendere almeno un 7% annuo lordo. Attualmente esiste una buona richiesta di negozi per l’ avviamento di ristoranti e pizzerie, anche appartenenti ai grandi marchi in franchising. Ci sono invece difficoltà per le piccole attività di vendita di abbigliamento, mentre marchi di abbigliamento in franchising non hanno registrato particolari flessioni.

Nelle vie di minor passaggio i negozi in genere i negozi sono affittati a società di servizi, da segnalare in particolare una buona richiesta di negozi per l’ avviamento di ambulatori sanitari. Un negozio sulle vie di passaggio costa 3300 euro al mq, sulle vie a basso transito 2000 euro al mq. Per quanto riguarda il mercato delle locazioni negozi si va da 350 euro al mq annuo per le vie di passaggio a 160 euro al mq annuo per le vie non di passaggio. Si segnala che in zona Bolognina, ed in particolare in zona Corticella si realizzerà una nuova palazzina con uffici e negozi. Il prezzo degli uffici è di 3500 v al mq, quello dei negozi è di 4000 euro al mq.

Verona
Nei primi sei mesi del 2009 le quotazioni dei negozi in ”via di passaggio” sono diminuite dell’ 1,2% mentre quelli delle tipologie in ”via non di passaggio” del 3,7%. Le locazioni negozi sono diminuite rispettivamente del 7% e del 6,4%. Lieve calo dei prezzi dei negozi nei quartieri adiacenti il Centro della città, come Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia. I prezzi scendono a causa della ridotta liquidità da parte dei potenziali acquirenti per i quali ottenere un mutuo diventa sempre più difficoltoso. Ribassi anche sul mercato delle locazioni. Molti proprietari infatti, pur di mantenere i contratti con i conduttori già presenti e quindi maggiormente affidabili, hanno deciso di ridurre i canoni di locazione. L’ affidabilità del conduttore è stato un elemento importante in questo semestre, anche i proprietari di negozi non ancora locati hanno preferito percepire canoni più bassi a fronte di conduttori ed attività maggiormente affidabili.

Da segnalare richieste di acquisto negozi per investimento da parte di privati che cercano negozi dal prezzo compreso tra 100 e 200 mila euro. Il rendimento lordo annuo è del 6% circa. L’ offerta di negozi in vendita è comunque molto bassa perché i proprietari difficilmente decidono di vendere. La richiesta tuttavia si focalizza sul mercato delle locazioni ed i tagli più ambiti sono quelli da 100 mq con vetrine e posizionati in via di passaggio”.

Le vie più commerciali del quartiere Borgo Roma sono via Centro, via Tombetta e via Legnago. In zona Golosine le attività di vendita si concentrano su via Golosine e via Roveggia ed in zona Santa Lucia su via Mantovana e su via Santa Lucia. Si tratta di negozi con attività di prima necessità come abbigliamento, calzature, alimentari ecc. Il prezzo di un negozio in via di passaggio è compreso tra 2000 e 2800 euro al mq, mentre il canone di locazione è compreso tra 120 e 200 euro al mq annuo. Nelle vie non di passaggio sempre più spesso i negozi vengono utilizzati come ufficio da società che erogano servizi.

Ufficio Studi Tecnocasa

Share This Post

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Bologna e Verona

Mercato immobiliare industriale / commerciale. Speciale uffici Bologna e Verona. È sempre buona la richiesta di uffici nell’ area centrale della città, ed in particolare nella zona a ridosso della Stazione e del Tribunale. L’ area intorno alla Stazione è apprezzata perché ben servita dai mezzi pubblici, per la vicinanza alle tangenziali ed all’ autostrada e per la facilità di parcheggio. A domandare uffici sono prevalentemente società di servizi come ad esempio studi commercialisti o società informatiche. Nell’ area che si sviluppa intorno al Tribunale invece la richiesta proviene prevalentemente da avvocati.

Si focalizzano sul mercato delle locazioni e su immobili con una metratura compresa tra 100 e 150 mq, dotati di cablaggio ed impianto di condizionamento dell’ aria. I prezzi sono compresi tra 2100 euro al mq per l’ usato e 2900 euro al mq per le soluzioni ristrutturate o di nuova costruzione. I canoni di locazione oscillano tra 140 e 180 euro al mq annuo. Nell’ area nord della città, ed in particolare in via di Corticella, alla Bolognina ed in via Zanardi sono in fase di realizzazione alcuni nuovi centri direzionali.

Verona
Nei primi sei mesi del 2009 le quotazioni degli uffici usati sono aumentati dell’ 1,2%, mentre quelli di nuova costruzione sono diminuiti del 3,4%. Sul versante delle locazioni si registra un lieve aumento (0,2%) dei canoni delle tipologie usate ed una diminuzione dell’ 1,5% per quelle di nuova costruzione.

Sono tendenzialmente stabili i prezzi ed i canoni di locazione degli uffici usati in zona Z.A.I dove si registra la maggiore concentrazione di centri direzionali. In ribasso invece prezzi e canoni del nuovo a causa di un surplus di offerta. Spesso di tratta di strutture la cui destinazione d’ uso è il laboratorio, che vengono adattate ed utilizzate come uffici. Si attende infatti una variante del Piano di Attuazione Territoriale che dovrebbe trasformare l’ area Z.A.I da agricola ed industriale in zona direzionale. Le richieste si concentrano su tagli da 100 – 150 mq per una spesa compresa tra 150 e 200 mila euro.

Gli uffici sono utilizzati prevalentemente per lo svolgimento delle attività di studi professionali, servizi finanziari ed attività di amministrazione. Il prezzo di un ufficio usato è di 1900 euro al mq. In zona Z.A.I. i prezzi degli uffici sono compresi tra 1900 e 2400 euro al mq mentre i canoni di locazione sono compresi tra 96 e 160 euro al mq annuo.

Sempre più scarsa invece la richiesta di uffici nei quartieri adiacenti al centro, dove spesso gli uffici sfitti che si trovano all’interno di palazzi sono riconvertiti ad uso residenziale.

Ufficio Studi Tecnocasa

Share This Post

Evento. Il debutto di Green City Italia nell’ ambito della mostra ”Green Life: costruire città sostenibili”

Evento. Il debutto di Green City Italia. Il 10 marzo 2010 a partire dalle 9.30 si terrà, nell’ ambito della mostra ”Green Life: costruire città sostenibili” visitabile fino al 28 marzo 2010 negli spazi della Triennale di Milano, la conferenza ”Green City Italia. Una grande opportunità per le città italiane”.

L’ incontro, organizzato da Green City Italia in collaborazione con Il Verde Editoriale e patrocinato dal Comune di Milano e da Expo 2015, segna il grande debutto di Green City, il movimento internazionale che promuove una cultura della città sempre più verde.

La conferenza è in preparazione al primo forum europeo di Green City ”Toward the cities of the future”, che si terrà il 4 giugno 2010 all’ interno del Festival Internazionale dell’ Ambiente (Fiera di Milano, 3 – 7 giugno 2010) e vedrà la partecipazione, attraverso rappresentanti delle città di Berlino, Amsterdam, Londra, Parigi e Milano (oltre al caso emblematico di New York), dei cinque Paesi europei che hanno sottoscritto il primo accordo tra Green Cities il 26 ottobre scorso al Consiglio Europeo di Strasburgo.

All’ appuntamento di marzo l’ architetto Andreas Kipar, promotore di Green City Italia, discuterà della costruzione di città più sostenibili e più verdi, in particolare del caso della città di Milano e della sua Provincia, con i relatori Luigi Allegra (Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Milano), Laura Ardito (ANCI Lombardia), Gianpaolo Barbariol (Associazione Italiana Direttori e Tecnici Pubblici Giardini), Anton Berger (ELCA), Damiano Di Simine (Legambiente Lombardia), Rossana Ghiringhelli (Provincia di Milano), Giuliana Mainardi (Roche Diagnostics S.p.A), Giovanni Sala (Expo Verde), Miro Siccardi (Assoverde), Flora Vallone (Comune di Milano), Paolo Veronesi (Fondazione Umberto Veronesi) e Paolo Villa (AIAPP).

Share This Post

Publiredazionale. Da Snaidero: “Orange”, una cucina con le idee chiare, anche sul vetro

Publiredazionale. Da Snaidero “Orange”: una cucina con le idee chiare anche sul vetro. Ricca ed insieme leggera, da scoprire nei suoi dettagli estetici e costruttivi, Orange è oggi disponibile nell’ elegante e ricercata finitura vetro. Una scelta di ampliamento di gamma ma soprattutto un’ ulteriore conferma del grande contenuto di innovazione e ricerca tecnologica del progetto Orange.

Alla luminosità e sorprendente resistenza del vetro, infatti, Snaidero ha aggiunto con Orange la tecnologia del taglio al cm, resa disponibile in tempi estremamente ridotti e con costi assolutamente competitivi rispetto a tutti i riferimenti di mercato.

L’ anta in vetro di Orange, di spessore 22 mm, è realizzata infatti con una particolare tecnologia che rende possibile l’ applicazione del vetro su di un pannello di supporto, aspetto questo che si traduce nel grande vantaggio di poter tagliare al cm qualsiasi anta senza dover costringere il cliente finale a lunghissimi tempi di attesa: qualsiasi dimensione è infatti disponibile entro le normali 5 settimane di consegna.

Una conferma, questa, della grande attenzione di Snaidero per il cliente che si trova sempre a dover fare i conti con spazi e misure che rendono ogni progetto praticamente unico, e al quale l’ azienda offre un prodotto su misura, di qualità eccellente e a condizioni di servizio e costo che non hanno confronti sul panorama competitivo attuale.

Ecco quindi che la straordinaria flessibilità di Orange, con i suoi pensili variabili sia in larghezza che altezza per un migliore sfruttamento dello spazio, da oggi si arricchisce di una finitura preziosa quanto resistente come il vetro. Dal punto di vista estetico la resa del vetro sulle ante e piani di Orange produce un effetto unico, di profondità quasi tridimensionale che al tempo stesso valorizza la leggerezza e la trasparenza dell’ anta.

Il piano di lavoro realizzato in vetro temprato laccato e acidato nella parte superficiale, ha uno spessore di 12 mm che si armonizza con le proporzioni equilibrate e raffinate della cucina. Inoltre merita sottolineare come il vetro ben si sposi con lo spirito green del progetto Orange: esso infatti rappresenta uno dei materiali più ecocompatibili che l’ uomo abbia mai creato.

Il vetro infatti è completamente atossico, riciclabile, inerte, cioè non contamina l’ ambiente. A differenza di altri materiali, può essere rifuso infinite volte conservando le sue proprietà. Il riciclo del vetro un processo ecologico in tutti i suoi aspetti. Esso riduce la quantità di rifiuti da trattare o gettare in discarica, consentendo di ridurre il danno ambientale.

Flessibilità compositiva, leggerezza formale, soluzioni ”smart”, prezzo accessibile, attenzione all’ ambientee: la sintesi di una raffinata proposta di industrial design, qualificata da una filosofia in cui il design è realmente al servizio di spazi abitativi, qualità e ambiente.

Snaidero Rino Spa
Viale Rino Snaidero, 15
33030 Majano (Udine)

Responsabile relazioni esterne
dott.ssa Sandra Snaidero
sandra.snaidero@snaidero.it
tel. 0432 952423
www.snaidero.it

Ufficio Stampa:
www.bluwom.com
20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02-87384640
Business Dev. Director Patrizia Fabretti
patrizia.fabretti@bluwom.com
33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432-886638
Resp. cliente per locale Laura Elia laura.elia@bluwom.com

Share This Post